Goletta Verde: “Le foci dei fiumi calabresi sono inquinate”

21 07 2009

Continua il tour di Legambiente in Calabria. Notizie negative arrivano per il nostro mare

CROTONE – Notizie negative per il mare della Calabria arrivano dalle foci dei fiumi: ben otto i punti critici rilevati dall’imbarcazione ambientalista. Fortemente inquinate le foci di Fiumarella, Lao, Neto, Petrace, Mesima, Angitola e S. Anna, inquinata quella dell’Esaro. Ma al pesante bilancio dei punti critici lungo le coste calabresi contribuiscono anche i torrenti e gli sbocchi di tubi e canali, che aggiungono alla lista nera altri sei punti gravemente contaminati da streptococchi ed escherichia coli.
È questo l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, in occasione della tappa calabrese a Crotone. Di positivo invece per la regione Calabria, le quaranta località balneari presenti nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club.
Ma gli allarmi non si fermano alle acque: sotto assedio anche le coste, divorate da speculazioni immobiliari e abusivismo edilizio. Le criticità del mare e delle coste della Calabria sono state presentate questa mattina in conferenza stampa a bordo della Goletta Verde, alla presenza di: Nunzio Cirino Groccia, segreteria nazionale Legambiente; Antonino Morabito, presidente Legambiente Calabria; Antonio Tata, presidente Legambiente Crotone; Stanislao Francesco Zurlo, neopresidente della Provincia di Crotone; Peppino Vallone, Sindaco di Crotone.
Per la Calabria dati fortemente negativi sono stati registrati alle foci dei fiumi. La situazione, però, è egualmente grave anche lungo i torrenti: sono fortemente inquinati il Coriglianeto, il San Francesco, e il Fiumarella, ed è inquinato anche il Praia longa.
Da codice rosso pure i due sbocchi di canali analizzati al Lido Comunale e in località Catona a Reggio Calabria. Dulcis in fundo: sos anche per lo scarico del depuratore nella zona industriale di Lamezia Terme.
“Le analisi di Goletta Verde mettono in evidenza una situazione davvero preoccupante per il mare calabrese – commenta Nunzio Cirino Groccia, della segreteria nazionale di Legambiente. – Le evidenti criticità fatte registrare lungo le foci di ben otto fiumi, e ancor di più quelle registrate lungo il corso dei quattro torrenti esaminati, sono il campanello d’allarme che sentiamo suonare da troppi anni ed evidenziano il permanere di un grave deficit depurativo”.
Non solo tasti dolenti per il mare calabrese, ma anche note positive: ben quaranta le località inserite nell’edizione 2009 della Guida Blu. Legambiente plaude al riconoscimento ottenuto da ben quaranta località costiere della Calabria che vantano la presenza nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club.

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