I turisti atterrano a Lamezia ma poi ci snobbano…

19 06 2009

Riportiamo un interessante articolo dal sito Lameziaweb.biz sul turismo a Lamezia e l’assurdità del fatto che aumentano ancora i passeggeri in volo per la nostra Città ma non si vedono turisti in giro.
Un nostro commento a caldo riguarda le condizioni meteo che probabilmente non incoraggiano nessuno con questo caldo ad avventuarsi in una città rovente.
Poi si potrebbe parlare di scarsa promozione, scarsi servizi, assenza di guide turistiche, scarsità di offerta ricettiva per stranieri…
Un ultimo pensiero alla condizione delle nostre spiagge. Il lungomare non è ancora finito e la pulizia sia della spiaggia che del mare lascia a desiderare. E siamo a inizio stagione.
Ci auguriamo che almeno per le spiagge si riesca a fare un minimo di pulizia, altrimenti è chiaro che i turisti preferiranno sempre altri lidi. Oppure ci aspettiamo che vengano a visitare Lamezia solo perchè c’è l’aeroporto?

Chiudo con un’ultima e innocente riflessione: ma l’esponente dell’MPA non potrebbe rivolgersi alla Regione e a qualche suo “apprezzato” esponente per discutere dei citati problemi magari chiedendo lumi sui depuratori, sui milioni spesi in fiere varie e spot tv e soprattutto in cartelloni allo stadio?

Ecco l’articolo di cui parlavamo:

Lamezia Terme – Aumentano i passeggeri e i voli in quest’inizio di stagione estiva nell’aeroporto lametino, ma di turisti in città nemmeno l’ombra. Patrizia Nicolazzo plaude alla gestione dello scalo che lo sta facendo crescere, ma suona la sveglia all’amministrazione comunale che su questo argomento dorme: il turismo.
«Peccato che si continua a non registrare alcuna traccia di tutti questi passeggeri nella città», dice la portavoce del Mpa rivolgendosi a Palazzo Maddamme, «niente s’è percepito nonostante il festeggiamento del passeggero numero 1.500.000, e niente si continua a registrare nonostante le importanti dichiarazioni di crescita del nostro scalo aeroportuale».
L’esponente del Movimento per le autonomie ricorda che qualche mese fa ha accusato l’amministrazione di essere «completamente assente e indifferente a dati così significativi e ad una straordinaria vetrina aperta all’intero mondo come l’aeroporto. Da quella denuncia non abbiamo percepito alcun cambiamento, nessuna strategia ad oggi è stata attivata per attrarre nella nostra città più turisti possibili, nessun servizio è stato offerto o promosso da parte dell’amministrazione ai turisti in arrivo, compreso l’indispensabile e urgente collegamento tra la stazione ferroviaria e lo scalo aeroportuale. Non ci risulta altresì che siano state organizzate e promosse, soprattutto in aeroporto, iniziative, eventi , manifestazioni o altro tali da interessare o semplicemente incuriosire e attirare il turista verso l’entroterra cittadino».
Da qui la proposta concreta della portavoce: «Sarebbe urgente incominciare a rimediare al notevole danno economico, ricordiamo le case al mare sfitte o invendute, la perdita economica per le varie attività commerciali, alberghiere e per la ristorazione, cercando di potenziare e valorizzare quanto di buono e di sano ancora la città può offrire. Promuovere il territorio, per noi, significa essere attrattivi e competitivi soprattutto in termini di qualità di servizi e di risparmio economico, che si attivi dunque con urgenza l’amministrazione intanto a far sapere che Lamezia esiste anche al di fuori dell’aeroporto, che ha delle risorse culturali e produttive facilmente accessibili e fruibili, specificando agli utenti i tempi e le modalità, e che per quanti fossero interessati a visitare la nostra città, l’amministrazione grazie a delle convenzioni che potrebbe avviare da subito con gli operatori turistici e le tante attività produttive e ricreative del territorio potrebbe offrire certamente servizi di qualità e a prezzi competitivi».
Nicolazzo continua: «Il più importante ponte di collegamento con l’intero mondo, di cui fortunatamente disponiamo, continua ad essere ignorato e allo stesso tempo invidiato da tantissimi comuni, che vorrebbero usufruire di tale straordinario contenitore per internazionalizzare la propria realtà territoriale, le proprie peculiarità culturali e produttive, affacciandosi di fatto al mercato globale, creando indotto e occupazione. Non ci sono ormai più dubbi che quest’amministrazione non ritenga il turismo un settore strategico e quindi prioritario su cui credere e investire. Anzi l’esclusiva strategia di punta adottata continua ad essere l’informazione ad effetto e d’immagine, che purtroppo rimane solo sulla carta senza avere alcuna ripercussione sull’utenza e sui risultati, in termini di presenze e quindi di ricaduta economica».
L’esponente di Mpa elenca un itinerario turistico possibile: scavi archeologici di Terina, Abbazia Benedettina e Bastione di Malta innanzitutto. «Ci sono guide che descrivono un importante patrimonio, di fatto però non fruibile, perché inaccessibile a causa dello stato di degrado e d’abbandono dei siti, per una mancata o inefficace comunicazione e informazione rivolta alla potenziale utenza, che ricordiamo solo l’anno scorso ha visto finalmente un’apposita segnaletica». Nicolazzo indica pure la recente guida sugli itinerari turistici nei centri storici lametini «che per quanto ben illustrata, anch’essa è destinata a non dare alla città alcuna risultato. Poiché non sono le brochure, i cataloghi, le illustrazioni, in generale, ad attrarre turisti, certo sono supporti cartacei importanti, ma fallimentari se non fortemente e strategicamente supportati da uno specifico marketing turistico territoriale che deve con urgenza iniziare a colmare gravi ed elementari lacune infrastrutturali, logistiche, di informazione e comunicazioni, come ad esempio rapidi e funzionali collegamenti, creati ad hoc, per i luoghi segnalati e di maggiore interesse turistico».
Per la portavoce «se si continua a credere che i bei manifesti, o gli opuscoli colorati possano portare indotto ci sbagliamo di grosso. Il movimento ritiene che anziché sperperare cospicue risorse economiche ed umane, bisognerebbe economizzare i tempi e le risorse indirizzandole dove realmente necessario, soprattutto in vista dell’ormai e purtroppo compromessa stagione estiva, a causa di una spiaggia sporca o parzialmente pulita all’ultimo minuto, di un mare non balneabile già da questi primi giorni di giugno, di un marciapiede chiamato dall’amministrazione lungomare. Pertanto sarebbe opportuno, ora più che mai, cercare di salvare da questa stagione estiva catastrofica il più possibile».

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