Animali selvaggi salvati dalle Guardie ecozoofile

19 06 2009

Tre volpi, un gheppio e una tartaruga: sono gli animali salvati nella sola giornata di ieri dalla guardie ecozoofile di Lamezia Terme. In particolare, le guardie hanno recuperato e salvato prima un gheppio, una specie di uccello selvatico, che e’ stato rinvenuto nei pressi del comune di Lamezia in contrada Maddamme grazie alla segnalazione di una donna che ha allertato subito le guardie ecozoofile. Sempre in mattinata, e’ stata salvata una tartaruga d’acqua dolce nei pressi del lago Angitola dove un gruppo di ragazzi stava tentando di portare via la tartaruga. Infine, le guardie ambientaliste hanno salvato una vole con i suoi due cuccioli in via del Progresso. Molto probabilmente i tre animali si sono allontanati dalle campagna dove vivono generalmente ma poi si sono persi. In particole, il secondo cucciolo e’ stato ritrovato da un professionista che abita in via del Progresso, che lo ha trovato nel suo giardino e poi, dopo averlo recuperato, lo ha consegnato alle guardie ecozoofile. Tutti gli animali sono stati immediatamente portati nel centro di recupero animali di Catanzaro dove sono state somministrate le cure necessarie. Un recupero che e’ stato possibile grazie all’attivita’ continua ed incessante delle guardie ecozoofile sul territorio. Guardie che hanno incrementato l’attivita’ relativa alla tutela ambientale, in particolare sull’abbandono dei rifiuti sul suolo. In particolare, l’attivita’ consiste nella repressione del reato ma anche nella prevenzione attraverso il controllo che avviene in ottemperanza all’estensione del decreto legge 172/08 che riguarda l’emergenza in Campania e che poi e’ stato esteso anche alla Calabria, e che prevede l’arresto se il colpevole e’ colto in flagranza. “Per quanto riguarda il problema del randagismo – afferma il comandante delle guardie ecozoofile Francesco Costabile – e’ importante e necessario che il Comune si faccia carico di una campagna di sensibilizzazione per prevenire gli abbandoni degli animali nei mesi estivi, periodo in cui il numero di abbandoni cresce in maniera esponenziale.
L’amministrazione comunale – suggerisce Costabile – potrebbe mettere disposizione degli spazi adeguati dove tenere gli animali nel periodo in cui i loro proprietari sono fuori sede”.

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