Oggettinstabili

13 06 2009

POETICA DI UN NUOVO SGUARDO URBANO
Cos’è un OGGETTOINSTABILE? Perché OGGETTINSTABILI? Quanti sono gli OGGETTINSTABILI?

La città è un luogo di transiti e di percezioni soggettive, di voci, rumori, di memorie culturali, di “oggetti” soggetti al flusso dell’instabilità. Instabilità è attitudine alla mutevolezza.

Apertura alle forme cangianti e indisciplinate. Come le nuvole! E’ un’esigenza vitale opposta alla cimiterialità statica del non-mutamento.
Gli OGGETTInstabili sono le inquietudini di una materia lasciata alla decomposizione.
Gli OggettiNstabili sono errori visibili eppure TRACCIA feconda dell’IMPOSSIBILE POSSIBILE!
Instabilità è assenza di gravità. E’ leggerezza, agilità a lasciarsi andare a flussi creativi.
INSTABILITA’ è precarietà, insicurezza ma è anche ricerca. Sperimentazione. Possibilità infinite.

Oggettinstabili non è solo un allenamento dello sguardo all’impossibile possibile, piuttosto è una scelta di criticità attiva. Criticità propositiva. Creativa. Reattiva.
In movimento… viva!

MANIFESTO
OGGETTINSTABILI – cogito ergo video intende essere una finestra sulle tante ferite urbanistiche che da decenni compromettono la salubrità estetica della città di Lamezia Terme.

L’evidente intenzione giornalistica di inchiesta\denuncia del progetto culturale OGGETTINSTABILI però, non è “il fine” perché è l’arte tout court l’unica rotta.
“OI” è un progetto innanzitutto concettuale. L’intenzione è aprire un varco alla ricerca libera da vincoli. Un insolito approccio alle problematiche urbanistico-culturali-sociali.
OGGETTINSTABILI chiama a raccolta il mondo dell’architettura e dell’arte a 360 gradi su questioni morali-civili-culturali.
L’esigenza è: VEDERE, capire… per andare oltre il visibile! Attraversare la soglia di un materiale in declino per assurgere a possibilità nuove. Vorremmo assistere alla metamorfosi mostruoso>meraviglia della città, al trionfo del bello sul fatiscente!
Ma se il processo di riqualificazione materiale passa attraverso finanziamenti esorbitanti o burocrazie indolenti, attraverso “se” e “ma” atavici, attraverso illeciti indecenti, attraverso melme insondabili noi scegliamo di tenere gli occhi desti. Intendiamo VEDERE. Intendiamo ESSERE in quanto ESSERI VEDENTI e pensanti.
Intendiamo FARE! Non dormire!
Appunto: COGITO ERGO VIDEO: penso quindi VEDO . Parafrasando il celebre “cogito ergo sum – penso quindi esisto” di Cartesio, così coniato seppure per altri significanti da Jean Luc Godard nella sua “Storia del Cinema” per noi, COGITO ERGO VIDEO è una presa di coscienza. PENSO quindi VEDO. L’atto del vedere in quanto conditio sine qua non dell’esistenza stessa!
OGGETTINSTABILI intende essere un osservatorio su quanto già ESISTE, proprio davanti ai nostri occhi! Un osservatorio non di denuncia fine a se stessa ma un “luogo” di PROPOSTE costanti di CREATIVITA’. Un laboratorio sempre aperto.
Quanti sono i fallimenti disseminati sul nostro territorio cittadino?
E se diventassero PUNTI DI VISTA di un contemporaneo presente che VEDE OLTRE?

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